I servizi social stanno aprendo porte su mondi fino a poco tempo fa inesplorati, con potenzialità che difficilmente potevano essere previste.

Pebble PJ magazine

Tra le formule di maggior successo degli ultimissimi anni troviamo il crowdfunding, che non sempre permette però ad un progetto di successo, di continuare a crescere, come è successo a Pebbe. Questa start up innovativa, che nel 2012 ha realizzato il suo primo smartwatch, ha iniziato con enorme successo: nella prima raccolta è stata raggiunta una cifra record, anche per una piattaforma navigata come kickstarter, pari a 7 milioni di euro. Gli anni successivi ha continuato a sfruttare le potenzialità del crowdfunding, raccogliendo in un triennio in tutto 40 milioni di euro.

Eppure il 2016 si è preannunciato come un anno difficile, nonostante l’uscita di un nuovo modello,e il successo riscontrato negli anni precedenti. A Marzo circa il 25% del personale è stato mandato a casa, quindi 40 dipendenti si sono ritrovati senza lavoro. Molto probabilmente la mancanza di un progetto capace di reggere il passo con i colossi del settore, e con i prezzi e i servizi di bassa lega di tantissime società cinesi, hanno dato la spallata necessaria a Pebble perché la direzione decidesse di trovare un compratore. E così i proprietari degli smartwatch già in circolazione sono stati avvisati: per un anno tutti i servizi saranno supportati, compresi quelli in cloud.

Poi si vedrà. Dovrebbero essere organizzati degli aggiornamenti, scaricabili gratuitamente, che permetterebbero il funzionamento dei servizi principali, non in cloud, ma per le funzionalità di base. Chi acquista prodotti hi tech, sa quanto siano importanti gli aggiornamenti e il fatto di poter contare su un’assistenza reale. Intanto ciò che è rimasto del personale di Pebble, è entrato a far parte di Fitbit, bisognerà però vedere se il loro know how potrà essere ugualmente sfruttato da chi, quasi 5 anni, ha sposato, creduto e sostenuto in un progetto, che ormai sembra essere stata solo una bella favola.

PJ magazine

Free online Magazine & Marketing, nato dall’ esigenza di dare una risposta vicina ai bisogni di chi lo legge e cercare di mettere in contatto piccole e medie imprese del nostro territorio con il pubblico, offrendo un servizio chiaro e completo.

TI E' PIACIUTO L'ARTICOLO? CONDIVIDILO
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Reddit0Share on StumbleUpon0Email this to someone