A.S. Twinblack: ‘La più grande e impagabile libertà è quella di essere se stessi’.

Intervista scrittrice A.S. Twinblack - PJ Magazine

Devo iniziare quest’intervista in maniera spudorata. Sono un tuo lettore e mi piace molto ciò che scrivi…

Mi fa piacere che apprezzi le mie storie piccanti.

Le tue donne, parlo di Lisa, Clara ed Emma, a un certo punto, scoprono una femminilità davvero dirompente che riesci a catturare appieno con il tuo stile diretto e molto esplicito…

Sì, nei miei romanzi le donne hanno sempre questo aspetto di rivalsa su una cultura cattolico-bigotta che le vuole mogli, madri, amiche, (persino amanti, a patto che confessino il loro peccato) ma non Femmine. Per Femmina intendo una donna che esprima il proprio eros con spregiudicatezza, fantasia, senza tabù e nel rispetto di se stessa. Che si fa dominare dalla forza “maschia”, ma domina a sua volta con la propria sensualità. Che non si vergogna di provare piacere e di desiderare esperienze che vengono considerate trasgressive e da alcuni perfino immorali. Io penso che nel sesso non ci siano limiti se tra i partecipanti c’è rispetto e consenso reciproco.

E sì, le descrivo in modo esplicito perché la Femmina è sfacciata, e perché mi piace scandalizzare e provocare le menti “pulite”!

Perché l’esigenza di uno pseudonimo: voglia di alimentare il mistero o ancora si corre il rischio di cadere in facili pregiudizi formali?

Inizialmente per entrambe le cose. Scrivere di erotico espone sempre alla gogna di certi ipocriti perbenisti o all’attenzione spiacevole di uomini che ti importunano perché sono convinti che la donna che scrive erotico sia anche disposta ad aprire le gambe con chiunque.

Quindi inizialmente non mostrai neppure il mio volto. Ora, a distanza di un anno e mezzo (A.S.Twinblack nacque a settembre 2015) mostro la mia faccia e anche nome e cognome (almeno a chi mi segue su Facebook, perché Zuckerberg mi ha costretta a rivelarmi pena cancellazione del profilo non corrispondente a persona fisica reale).

E ti dirò: mi fa un immenso piacere mostrare chi sono, senza vergogna e timori. La più grande e impagabile libertà è quella di essere se stessi, esprimere la propria essenza. E poi, i più duri e crudeli giudici di noi stessi siamo proprio noi. Una volta che, invece, ci siamo accettati e amati, diveniamo invincibili, nessuno potrà annientarci più con la sua lingua.

Nell’ultimo tuo romanzo, My Bull Boy, racconti la passione sfrenata tra una signora e un ragazzo molto più giovane. Un argomento attualissimo visto anche il rapporto sentimentale che lega Macron alla sua dolce metà di qualche anno più grande.

Povero Emmanuel Macron! Glielo rinfacceranno chissà per quanto ancora che si è scelto una donna molto più grande di lui. Mi rendo conto che l’emancipazione c’è stata solo nell’esteriorità, si fa sesso in età precoce, si parla di sesso con libertà anche se non con intimità, secondo me, ma ci si scandalizza dinanzi a una relazione tra un uomo e una donna dove lei potrebbe essere sua mamma. Ancora la cultura è quella maschilista che accetta molto meglio una differenza di venti o più anni, in una coppia, se a essere più grande è l’uomo ma non il contrario, una cosa che non capisco. L’amore non ha età e nemmeno il sesso. L’Amore non ti fa scegliere, l’Amore semplicemente accade.

Pubblichi su Amazon e i tuoi libri hanno anche molto successo. Sono spesso in classifica, tra i più venduti. La consiglieresti come esperienza a un autore esordiente per pubblicare i propri romanzi?

Beh, Amazon ha i suoi vantaggi, soprattutto se sei un esordiente. Non devi attendere tempi di risposta o di valutazione, che sempre ci sono con le case editrici, ammesso poi che accettino di visionare il tuo lavoro. Certo sarebbe però opportuno, che l’autore si rivolgesse a professionisti per un buon editing, così come per scelta di copertina e sinossi. Il 50% del successo di un libro è dato, secondo me, dalla cover e dalla sinossi che il lettore leggerà.

E poi veniamo all’aspetto venale: Amazon paga il 70% delle royalties, per non parlare delle pagine lette con il servizio Kindle Unlimited (ma questo solo se pubblichi in esclusiva con Jeff Bezos). Quale casa editrice lo fa?

Da lettrice, gli ultimi tre libri che hai amato…

Oddio! Non saprei… ce ne sono tantissimi, potrei dirti qualche titolo altisonante per darmi un tono ma non mi viene in mente proprio nulla. Io i libri li leggo, me li faccio entrare dentro, mi faccio trasformare e poi ne prendo le distanze e il brutto è che non mi ricordo né il titolo né l’autore. Di certo quelli che ho amato e che hanno lasciato maggiormente il segno sono stati i saggi e i manuali di psicologia che ho dovuto studiare ma con estremo piacere e che hanno contribuito alla mia rinascita.

Nel tuo tempo libero, cosa ami fare?

Se per tempo libero intendi quando non lavoro, allora io sono sempre nel mio tempo libero. Ho interrotto la mia attività professionale due anni fa e ho iniziato a scrivere e mi diverte moltissimo. Lo faccio sempre, continuamente, se non sono romanzi è altro, riflessioni, poesie, commenti… Insomma, come scrissi in un post sulla mia pagina Facebook, io faccio l’amore con le parole.

Quando non mi diverto a scrivere, amo correre, incontrare buoni amici, leggere, viaggiare e vivo la mia piacevole quotidianità.

Stai già scrivendo il prossimo romanzo. Ci puoi dare qualche anticipazione…

Se riesco lo pubblicherò a giugno. Posso dirti il titolo Gioco carnale, sulla sinossi ci devo ragionare in virtù del fatto che deve colpire. Devo dire che costruire la trama di questo romanzo è stato più arduo che per tutti gli altri. Non ti rivelo altro. Ah no, ti rivelo il nome della Femmina di turno: Cristal.

Remo Valitutto

Remo Valitutto è un poeta e scrittore, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno.
Attualmente collabora per Blasting News Italia. Follia 2.0 (Sacco Arduino, luglio 2016) è il suo primo romanzo in formato cartaceo. Nel 2017 uscirà il secondo, La viziatrice.

TI E' PIACIUTO L'ARTICOLO? CONDIVIDILO
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn3Share on Reddit0Share on StumbleUpon0Email this to someone