Viola Raffei: ‘Credo fermamente nell’amicizia fra donne, sono convinta che essere una squadra sia di gran lunga meglio di farsi la lotta.

Viola Raffei - A Modo Mio - Pj Magazine

Il tuo romanzo d’esordio, A modo mio, è un piccolo caso letterario. Da luglio dello scorso anno sei spesso in classifica e hai ottenuto quasi 100 recensioni su Amazon, quasi tutte a 5 stelle, come stai vivendo questo momento?

Sono estremamente grata a tutte le mie lettrici per i consensi ricevuti per A modo mio, ne sono felice e onorata, direi che è stata superata ogni più rosea aspettativa.

Tutto è iniziato quasi per gioco, dopo aver perso il lavoro, ho deciso di continuare il romanzo che avevo fermo da qualche mese. Diciamo che ho cercato di vedere questo brusco cambiamento come una possibilità, anziché una sconfitta.

Da profana dell’ambiente, ho cominciato a visitare forum per cercare di capire come muovermi dopo aver terminato il romanzo.

Credimi quando dico che ero digiuna di qualsiasi notizia su come pubblicare o inserire un romanzo sulle piattaforme, così mi sono messa a studiare su internet, prendendo informazioni sulle varie case editrici che potevano accettare il mio romanzo.

Quello tra Julie, Leonardo e Gabriele è un triangolo davvero coinvolgente, com’è nata l’idea di questa storia?

Julie era ben delineata nella mia mente, il suo aspetto fisico, il suo carattere, dovevo soltanto trovare il modo di costruirle tutto il contorno, così è nato Leonardo, un uomo bellissimo e che non crede nell’amore, chiaramente non poteva filare tutto liscio fra di loro, anzi…

Ed è qui che entra in gioco Gabriele, uomo completamente all’opposto di Leo, sia caratterialmente che fisicamente, che piano piano cerca d’intrufolarsi nella vita di Julie.

Ho voluto inserire un triangolo nella storia perché, a mio modo di vedere le cose, quando una donna si ritrova ad avere il cuore diviso fra due uomini ha il cervello praticamente in tilt, non sa più nemmeno lei che cosa vuole davvero.

Quindi, ho pensato che scriverci una storia sarebbe stato divertente, ma soprattutto entusiasmante.

Da qualche settimana è uscito il tuo nuovo romanzo, Le fiamme nel cuore, un’altra storia appassionante, quella tra Federica e Jonas. Come mai hai deciso di ambientarlo in Spagna?

Amo la Spagna, in particolare Barcellona che mi è rimasta nel cuore, così ho deciso di ambientarci il mio nuovo romanzo e visto che ‘le fiamme’ sono il protagonista principale, mi è sembrato logico ambientarlo in una città caliente.

Il fatto di aver visitato i posti di cui parlo, mi ha reso molto più facile scrivere le varie scene perché vedevo i personaggi interagire fra loro proprio su uno sfondo che immaginavo perfettamente.

Viola Raffei non è il tuo vero nome, perché questa scelta?

La privacy è importante anche perché sono una mamma e quando dici che scrivi romanzi erotici c’è ancora chi fa collegamenti mentali sbagliati.

Sono una donna molto aperta mentalmente, purtroppo non tutti sono come me. Quindi, per adesso continuo a optare per lo pseudonimo anche se non escludo la possibilità di rivelare, prima o poi, il mio aspetto o il mio vero nome…

In passato sono stata anche rappresentante di sex toys, non sono timida o cose del genere, però ho capito che, almeno per ora, è meglio lasciar stare le cose così.

Leggendo i tuoi romanzi, oltre all’eros, trova molto spazio l’amicizia tra donne, si percepisce che è un sentimento in cui credi molto…

Sì, credo che l’amicizia sia sempre molto importante e soprattutto un tassello indispensabile nella vita di ognuno di noi.

Nell’ultimo romanzo, Le fiamme nel cuore, ci sono tre amiche inseparabili che condividono ogni piccolo aspetto della propria vita l’una con l’altra, sono convinta che la loro forza stia proprio in questo.

Credo fermamente nell’amicizia fra donne, sono convinta che essere una squadra sia di gran lunga meglio di farsi la lotta. Basta vedere il mondo delle autrici, se collaborassimo fra di noi, sono sicura che ci sarebbero meno polemiche e molta più pubblicità per tutte, credo di essere una mosca bianca da questo punto di vista anche se fortunatamente non l’unica. Sto lontana da tutto ciò che crea discussione e ho moltissime amiche autrici con le quali collaboro.

Julie o Federica: quale ti somiglia di più?

Direi un misto fra le due, anche se il personaggio che mi assomiglia di più è Nicoletta, l’amica di Julie: diretta, senza peli sulla lingua e che se ne frega di quello che dicono gli altri. Mentre delineavo il suo personaggio mi sono rivista sotto molti aspetti, magari ho accentuato qualche tratto come la risata o il suo modo di vestire, ma per il resto mi rispecchia molto.

Deve essere davvero intrigante per un uomo avere al proprio fianco una donna che scrive romanzi del genere. Aumenta la complicità, suppongo…

Sì, diciamo che io e mio marito siamo sempre stati molto in sintonia da quel punto di vista, ma sicuramente discutere di una scena con lui aiuta molto.

Neanche immagini quante donne mi abbiano scritto per dirmi che hanno sperimentato delle scene o che erano talmente prese dal mio romanzo, da rendere le loro nottate molto più eccitanti… e questa per me è una vera soddisfazione.

Dico sempre che se gli uomini si mettessero in testa di leggere qualche romance, scoprirebbero cosa amiamo noi donne, cosa ci fa battere il cuore e sarebbe più facile conquistarci e renderci felici.

Gli ultimi tre libri che hai letto…

Prova ad amarmi di Sylvia Kant

Prova ad amarmi ancora di Sylvia Kant

La maschera di cera di Leda Moore

Hai già in cantiere un nuovo romanzo?

Sì, ho già una trama in testa e sto valutando come realizzarla nel modo giusto, un mix di eros e mistero possibilmente, e per Natale mi piacerebbe organizzare qualcosa di speciale per le mie lettrici, magari, una collaborazione con altre autrici ma è ancora un po’presto per svelare altri dettagli.

Remo Valitutto
Remo Valitutto è un poeta e scrittore, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno.
Attualmente collabora per Blasting News Italia. Follia 2.0 (Sacco Arduino, luglio 2016) è il suo primo romanzo in formato cartaceo. Nel 2017 uscirà il secondo, La viziatrice.
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