La follia torna a fare paura.

Psicologa risponde PJ Magazine

I recenti fatti di cronaca creano molto disagio, soprattutto quando le vittime sono i bambini.
Mi ha scritto un giovane papà:

“Com’è possibile che succedano simili atrocità, come può un padre uccidere i propri figli?
Posso capire, due adulti arrivano a detestarsi, arrivano a non sopportarsi più, ma non riesco a concepire come questo possa centrare con la vita dei tuoi figli.
Questo fatto mi spaventa molto, perché non vorrei mai che anch’io un giorno possa svegliarmi ed agire come un folle, senza motivo.”

Come nel caso del nostro giovane papà, l’emozione che viene associata agli episodi di follia è quella della paura.
Nonostante gli studi della medicina e della psicologia abbiano aiutato a dare un nome a molti episodi di follia, parlarne origina sempre paura.
E’ come se si stesse esprimendo qualcosa che mette in pericolo la sopravvivenza e che irrompe senza preavviso.

Nessuno vorrebbe leggere in un giornale che un papà ha ucciso una mamma e due figli piccoli perché si è innamorato di qualcun altro.

In questo caso la follia fa davvero paura.
In realtà non arriva mai in modo casuale, non nasce svegliandosi una mattina.
E’ fatta di riconoscimenti non ricevuti, di bisogni non ascoltati, di piccole o grandi umiliazioni, di carezze mancate.
Come esse si accumulino, come possano portare alla follia, non è quasi mai evidente nell’immediato.

Ciò che si può tentare di fare è individuare gli strumenti che possano servire a combattere la follia.

Parlate senza vergogna del proprio disagio o del disagio di qualcuno.
Costruite attorno a voi una rete di persone a cui possiate chiedere aiuto, non devono essere per forza amici stretti, ci sono persone meravigliose che incontriamo ogni giorno e che possono darci le informazioni che ci servono se ci troviamo in difficoltà.
Insegnate ai vostri figli ciò che significa la parola rispetto, senza confonderlo con il potere.
Comunicate, parlate, esprimete le emozioni anche se riguardano un rapporto di coppia che sta fallendo, raccontate il vostro malessere, la vostra difficoltà a qualcuno.

Permettete al mondo che vi circonda di non farvi sentire soli, permettete a voi stessi  di avere soluzioni che non siano quelle dettate dalla follia.

Dott.ssa Beatrice Rugo

Gruppo Melitòn nasce dall’incontro di psicologi – psicoterapeuti che operano nei territori del Veneto, della Lombardia e dell’ Emilia Romagna.

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