Le ricerche più recenti in ambito cardiovascolare pongono l’attenzione, soprattutto in ambito pediatrico, ai rischi connessi agli stili di vita scorretti che possono causare un’alterazione del metabolismo. Modificando abitudini di vita sbagliate ed affidandosi alle indicazioni terapeutiche del medico, è possibile mettere in atto una completa ed efficace prevenzione così da ridurre il rischio di patologie a carico del sistema cardiovascolare.

Benefici prugne - PJ magazine

L’obesità, ad esempio, è un’epidemia globale in rapida espansione, che coinvolge anche i bambini[1]. In Italia il Sistema di Sorveglianza Nazionale rivela che il 21,3% dei bambini è in sovrappeso e il 9,3 % è in condizione di obesità[2]. Queste condizioni portano a gravi effetti di natura fisica, con un aumento di patologie cardiovascolari come diabete di tipo 2 e ipertensione, che storicamente esordivano in età adulta o senile[3]. Il mangiare sano in età pediatrica è basilare per la riduzione del sovrappeso, dell’obesità e delle patologie correlate, e per favorire crescita e sviluppo adeguati[4], anche perché le abitudini assunte nell’infanzia vengono facilmente mantenute in età adulta.[5]

E’ stimato che in Italia il consumo di vegetali e dunque di fibra sia largamente insufficiente. Solo 1 adulto su 10 consuma la quantità raccomandata di frutta e verdura soddisfatta dalle cinque porzioni al giorno[6] e il 25% dei genitori italiani ha dichiarato che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e/o verdura, mentre solo l’8% dei bambini raggiunge le cinque o più porzioni giornaliere consigliate.[7] L’assunzione di fibra raccomandata in età evolutiva è 8,4 g/1000 kcal[8] e la letteratura indica che l’apporto di fibra alimentare favorisce il controllo del peso corporeo.[9] È stato dimostrato che l’assunzione di fibre solubili era significativamente più elevata nei bambini in sovrappeso senza sintomi di sindrome metabolica rispetto a quelli in sovrappeso con ≥3 sintomi[10].

Poiché spuntini, merende e prime colazioni risultano i pasti in cui i spesso i bambini assumono alimenti ad alta densità calorica (junk food, merendine), è bene proporre soluzioni pratiche per sostituire tali cibi e favorire l’integrazione di fibra, in apporto adeguato in base all’età del bambino.

La frutta è senz’altro una buona scelta per introdurre questo nutriente in questi pasti, conferendo sazietà e gusto dolce senza ricorrere allo zucchero.

A tale proposito possiamo evidenziare che la prugna è un frutto con innumerevoli proprietà salutari, consente di integrare una buona parte di fibre nella propria dieta quotidiana, e si è guadagnata il riconoscimento di supercibo[11]: dopo anni di ricerca ha ottenuto l’indicazione nutrizionale autorizzata dalla Commissione Europea[12] come elemento di grande valore a livello di salute e nutrizione, la Commissione Europea ha confermato che mangiarne 100 gr al giorno garantisce un effetto benefico per l’apparato digerente e fornisce oltre un quarto della quantità raccomandata di 25gr di fibre giornaliere rendendo le prugne un’ottima soluzione per aumentare l’apporto di fibre nella propria dieta.

La varietà più nota, quella Californiana nasce su alberi che fioriscono nei ricchi suoli delle valli di Sacramento e di San Joaquin sotto il sole della California, primo paese produttore di prugne al mondo.

Benefici ciotola prugne - PJ magazine

Le prugne disidratate della California sono ricche di vitamine e minerali tra cui: il potassio che aiuta la normale funzione muscolare; il magnesio necessario per la contrazione muscolare e per la conduzione d’impulsi nervosi; un’elevata quantità di boro che ha un’azione benefica sulla solidità ossea e migliora le funzioni cognitive; un alto contenuto di vitamina K che partecipa alla normale coagulazione del sangue, stimola il metabolismo osseo e la funzionalità circolatoria.[13]

Nella prugna sono presenti anche le vitamine A, B1, B2, C, E, oltre che, naturalmente, calcio, ferro, fosforo. La polpa è ricca di polifenoli e di un flavonoide, la quercetina, che ha un effetto positivo contro i radicali liberi poiché agisce come fluidificante del sangue.[14]

La presenza di antocianine da cui deriva il colore violaceo delle prugne, contribuisce a prevenire i disturbi cardiovascolari[15]. Grazie ai fenoli, le prugne hanno proprietà antiossidanti che combattono i radicali liberi, sostanze di scarto delle cellule che possono essere causa dell’insorgere di malattie cardiovascolari e degenerazione come ad esempio osteoporosi.

Le prugne sono a basso contenuto di sodio che le rende le perfette alleate nelle diete per l’ipertensione, uno dei fattori di rischio più importante delle malattie cardiovascolari.

Sappiamo che le persone che soffrono di ipertensione dovrebbero consumare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura[16], tra queste, in particolare le prugne della California possono essere fondamentali in una dieta: aiutano a ridurre la pressione alta in virtù della loro alta percentuale di potassio, che gioca un ruolo importante anche nella corretta funzione del cuore e della regolazione della pressione arteriosa. Anche il magnesio e il calcio contenuto nelle prugne contribuisce a regolare la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Le prugne essendo fonte di fibre aiutano il nostro corpo ad abbassare il colesterolo cattivo.[17] Infatti, le fibre rallentano l’assorbimento dei grassi e stimolano la peristalsi intestinale facilitando l’evacuazione e con essa l’eliminazione di sostanze nocive e dei prodotti di scarto del metabolismo.[18] Le prugne secche sono anche una fonte di vitamina B6 che aiuta la salute delle cellule del cuore, collabora alla normale formazione dei globuli rossi, e interagisce con il metabolismo dell’omocisteina[19], un amminoacido che se presente a livelli elevati nel nostro corpo può essere legato a molte patologie che affliggono il nostro sistema cardiovascolare.

Le prugne secche, infine, sono naturalmente prive di grassi e di zuccheri aggiunti. Hanno un basso indice glicemico (di 29)[20] grazie sia alla presenza di fibre e sia soprattutto alla composizione dei loro glucidi, fornendo un’energia facilmente disponibile e di graduale assimilazione. Inoltre lo zucchero assunto con la frutta intera, proprio in virtù della sua ricchezza di fibre viene assorbito più lentamente dall’organismo inducendo maggiore sazietà. Il sorbitolo presente nelle prugne, viene assorbito in modo incompleto dall’intestino dove combatte la stipsi se assunto ad alte dosi. Esso, poiché è degradato senza l’intervento dell’insulina, è spesso usato nei prodotti industriali (anche per diabetici) come dolcificante al posto del saccarosio. Le prugne disidratate, quindi rappresentano un valido sostituto dello zucchero, sono tra le migliori alternative per dolcificare e creare piatti dolci e salati. Le innumerevoli proprietà delle prugne per il nostro organismo le rendono quindi le più grande alleate che possiamo portare nella nostra tavola per prevenire disturbi e patologie.

Risulta quindi importante sensibilizzare ed educare le nuove generazioni ad avere una alimentazione ed uno stile di vita sano, ove la principale causa che va a complicare e ad instaurare un deficit cardiovascolare viene riconosciuta dal sovrappeso, dalla obesità e dal diabete.


.BIBLIOGRAFIA

[1] Lobstein T, Jackson-Leach R, Moodie ML, et al Child and adolescent obesity: part of a bigger picture. The Lancet, 2015, 385(9986), 2510-2520. [2] Okkio alla salute: Sintesi dei risultati 2016, Ministero della Salute e Ministero della Pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca.

[3] Cara B Ebbeling, Dorota B Pawlak, David S Ludwig: Childhood obesity: public-health crisis, common sense cure, The Lancet, Vol 360, August 10, 2002.

[4] [USDA] US Department of Health and Human Services and US Department of Agriculture. Dec 2015. 2015–2020 Dietary Guidelines for Americans. 8th ed. [Internet].

[5] Mikkila V, Rasanen L, Raitakari OT, Pietinen P, Viikari J. 2005. Consistent dietary patterns identified from childhood to adulthood: the cardiovascular risk in Young Finns Study. Br J Nutr. 93:923–931 [6] PASSI (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) 2012-2016: http://www.epicentro.iss.it/passi/dati/frutta.asp

[7] Nardone P, Spinelli A, Buoncristiano M, Lauria L, Pizzi E, Andreozzi S, Galeone D. Sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE: risultati 2014. Roma: Istituto Superiore di Sanità, Roma 2016; 22-24 [8] Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). LARN, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. IV Revisione 2014; 1-656

[9] Slavin JL. Dietary fiber and body weight. Nutrition. 2005;21:411–8

[10] Ventura EE, Davis JN, Alexander KE, Shaibi GQ, Lee W, Byrd-Williams CE, Toledo-Corral CM, Lane CJ, Kelly LA, et al. Dietary intake and the metabolic syndrome in overweight Latino children. J Am Diet Assoc. 2008;108:1355–9

[11] A. Fantin (2017) “Scopriamo le prugne della California”  http://www.identitagolose.it/sito/ it/95/16205/dal-mondo/scopriamo-le-prugne-della-california.html?p=0

[12] EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA). Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to dried plums of ‘prune’ cultivars (Prunus domestica L.) and maintenance of normal bowel function (ID 1164, further assessment) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006. EFSA Journal 2012;10(6):2712. [17 pp.].

[13] “Prugne,una ricarica naturale di potassio” (2014)  http://www.lastampa.it/2014/07/18/ scienza/benessere/alimentazione/prugne-una-ricarica-naturale-di-potassioNItoXHq8igEumZkGbBUU8L/pagina.html

[14] “Quali sono le proprietà delle prugne?” (2014) http://alimentazione.pazienti.it/2014/02/18/proprieta-delle-prugne/

[15] “5 buoni motivi per mangiare prugne secche (2015) http://www.donnaclick.it/salutedonna/108587/5-buoni-motivi-per-mangiare-prugne-secche/

[16] Otten J. et al., The Dietary reference intakes, 2006, Washington DC: National Academies Press

[17] Tinker, L.F., Schneeman, B.O., Davis, P.A., Gallaher, D.D., Waggoner, C.R. “Consumption of Prunes as a Source of DietaryFiber in Men with Mild Hypercholesterolemia.” American Journal of Clinical Nutrition 53 (1991): 1259–1265.

[18] G. Iorio (2015) “Proprietà e benefici delle prugne” http://www.megliosapere.info/2015/01/ proprieta-benefici-prugne/

[19] C. Roggi “Linee guida per pazienti con iperomocisteinemia a cura dell’Università degli Studi di Pavia (p.12 tab4; p.20 [20] Foster-Powell K, Holt S, Brand-Miller J (2002). International table of glycemic index and glycemic load values: Am J Clin Nutr. 76; 5–56, 2002

Dott.ssa Agnese Cremaschi

Operation Manager with Data4NHS, Journalist for PJ Magazine to health and wellness, Freelance Entrepreneur, Medical Director – Blue Medical Center, Director of Health Services.

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